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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 23 Aprile 2026

100 giorni ad agosto 2026: verifica che ogni impresa deve fare sull’AI

Il 2.08.2026 entrano in piena applicazione le norme AI Act sui sistemi ad alto rischio. Chi usa AI in HR, credito o gestione operativa deve fare una verifica urgente.

Il 2.08.2026 entrano in piena applicazione le regole dell’AI Act (Reg. UE 2024/1689) sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Non riguarda solo chi sviluppa tecnologia: qualunque impresa che usi AI per prendere decisioni su persone (dipendenti, clienti, fornitori) deve verificare se rientra nel perimetro e con quali responsabilità.Il Regolamento distingue 4 livelli di rischio: inaccettabile (vietato), alto (requisiti stringenti), limitato (trasparenza) e minimo. Molti strumenti “general purpose” usati per testi o analisi restano fuori dagli obblighi più gravosi; il punto critico sono i sistemi che incidono su decisioni ad alto impatto.L’Allegato III elenca gli usi tipicamente ad alto rischio. Per aziende e studi professionali, i casi più frequenti sono: selezione e valutazione del personale (screening CV, performance, avanzamenti o licenziamenti) e valutazioni creditizie/affidabilità. Molti software HR e di credit scoring con funzioni AI possono ricadere in questa categoria.Per l’alto rischio, il fornitore deve assicurare e documentare la conformità, ma anche l’utilizzatore ha obblighi: verificare lo status del sistema, mantenere tracciabilità (audit trail) e garantire una supervisione umana e spiegazioni comprensibili delle decisioni. Le sanzioni possono arrivare al 3% del fatturato mondiale annuo (fino al 6% per le violazioni più gravi).Quadro italiano: L. 132/2025 e impatto sulle imprese - Al quadro europeo si affianca la L. 132/2025 (in...

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