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Imposte e tasse 18 Dicembre 2020

110% anche senza bonifico parlante

Possibilità concessa con lo sconto in fattura o con la cessione del credito, ma non sempre.

Possibile accedere al superbonus anche senza bonifico bancario o postale. Ciò può avvenire sia nel caso dello sconto in fattura integrale da parte del fornitore, sia nell'ipotesi in cui il beneficiario opti per la cessione diretta del credito all'impresa che ha eseguito le opere. Nell'ipotesi dello sconto in fattura pari all'intero importo, è ovvio che il beneficiario degli interventi non deve effettuare alcun pagamento degli importi risultanti nella fattura stessa. Su questo punto non ci sono mai stati dubbi, nemmeno in passato quando l'opzione per lo sconto in fattura si è affacciata per la prima volta, nell'ambito degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e del c.d. sismabonus. Quando tra il fornitore e il beneficiario è stato stipulato un accordo per la cessione diretta e integrale del credito d'imposta relativo al superbonus, si ripresenta una situazione del tutto simile a quella dello sconto in fattura. Questione diversa invece se il beneficiario opta per la cessione del credito a un soggetto diverso dal fornitore dei servizi (classico esempio l'istituto di credito). In quest'ultimo caso, infatti, la fattura al fornitore dovrà essere pagata attraverso l'apposito bonifico parlante, pena il mancato accesso al bonus. Tornando alla cessione diretta del credito al fornitore che ha eseguito i lavori, l'assenza del bonifico parlante è stata oggetto di apposito...

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