RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 11 Agosto 2020

110 e lode

Lo Stato pagherà davvero i lavori edilizi sui nostri immobili gratificandoci, per di più, con un premio del 10%?

Il Decreto Rilancio, convertito con L. 17.07.2020, n. 77, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione spettante per le spese sostenute dal 1.07.2020 al 31.12.2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di misure antisismiche, di installazione di impianti fotovoltaici, nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus). Un’ulteriore rilevante innovazione introdotta dal Decreto Rilancio, consiste nella possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. L’agevolazione fiscale Superbonus consiste in una detrazione dall’imposta lorda pari al 110% delle spese sostenute, dal 1.07.2020 al 31.12.2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, spettante quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o interventi antisismici. Il Superbonus spetta, a determinate condizioni, per le spese sostenute per interventi (cd....

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.