110% e riaddebito spese professionali: Iva o art. 15, dipende
Mandato senza rappresentanza, se il professionista è incaricato dal fornitore; mandato con rappresentanza, quando il professionista è incaricato dal committente. Questa l’impostazione, coerente ai fini Iva, della risposta AdE 480/2021.
Ai fini Iva non sono mai state completamente convincenti - va detto - le prospettazioni contenute negli interpelli AdE n. 254 e n. 261/2021 per il riaddebito da parte del general contractor (GC), secondo lo schema del mandato senza rappresentanza (art. 3, c. 3 D.P.R. 633/1972), delle spese professionali (progettazione, asseverazione, visto, ecc.) sostenute dal GC, ma con incarico attribuito direttamente dal committente.
L’Agenzia, assumendo acriticamente quanto rappresentato dagli istanti e astenendosi dal valutare la correttezza della qualificazione giuridica dello schema, ha riconosciuto ai fini del superbonus la praticabilità dello sconto in fattura del fornitore unico (GC) anche per le suddette spese “a condizione che gli effetti complessivi siano i medesimi di quelli configurabili nell’ipotesi in cui i professionisti … avessero effettuato direttamente lo sconto in fattura al committente” ovvero senza ricarichi di sorta. Secondo la disciplina Iva, però, la rivalsa (art. 18) e la relativa fatturazione (art. 21) va sempre operata nei confronti del cliente ovvero sulla controparte del rapporto sinallagmatico, anche laddove il pagamento avvenga ad opera di un terzo (cfr C.M. 6.12.1994, n. 203/E oppure R.M. 13.06.1981, n. 331350) così come i contributi e le sovvenzioni non ne riducono la base imponibile Iva (e in tal senso anche lo sconto in fattura).
Di tale aspetto deve avere tenuto conto l’impresa (appaltatore e...