5 per mille: dal 2026 per le Onlus obbligatorio il passaggio al RUNTS
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi 2025, segnando l'atto conclusivo del regime transitorio. Dal 1.01.2026, la gestione del 5 per mille passerà integralmente al Ministero del Lavoro tramite il portale unico nazionale (RUNTS).
Con il recente comunicato del 18.12.2025, l'Agenzia delle Entrate ha reso noti gli elenchi dei soggetti ammessi ed esclusi al beneficio del 5 per mille per l'anno finanziario 2025. Tale adempimento rappresenta l'ultima pubblicazione dell'Amministrazione Finanziaria relativa alle Onlus, in attuazione del regime transitorio stabilito dall'art. 9, c. 6 D.L. 228/2021.Cronoprogramma e adempimenti per il 2026 - A partire dal 1.01.2026, il quadro normativo muterà radicalmente per effetto della piena operatività della riforma del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017). La disciplina specifica sulle Onlus verrà abrogata e la relativa Anagrafe soppressa.I punti chiave da tenere in considerazione sono:- termine per l'iscrizione. Gli enti che intendono preservare il diritto al riparto del contributo 5 per mille devono formalizzare l'iscrizione nel RUNTS entro il 31.03.2026;- obbligo di riaccreditamento. L'istanza deve essere presentata anche dai soggetti già accreditati in precedenza come Onlus e inclusi negli elenchi appena pubblicati;- nuova governance. La competenza su accreditamento e verifica dei requisiti passerà dall'Agenzia delle Entrate al Ministero del Lavoro;- comunicazioni finanziarie. Dal 2026, l'inserimento dell'IBAN e le eventuali revoche dovranno essere gestiti secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro.Modalità operative tramite portale - L'accreditamento avverrà esclusivamente in via telematica attraverso il portale del RUNTS. Il Ministero provvederà poi a...