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ETS ed Enti non commerciali 17 Agosto 2026

5 per mille e iscrizione tardiva

La scadenza del 30.09 rappresenta il termine ultimo per accedere al beneficio del 5 per mille mediante l'istituto della remissione in bonis, sanando il mancato rispetto della scadenza ordinaria del 10.04.

Il meccanismo della destinazione del 5 per mille del contributo Irpef costituisce una delle principali forme di sostentamento finanziario per gli enti del Terzo settore, le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti di ricerca e gli organismi non profit. Sebbene la procedura di accreditamento preveda una tempistica ordinaria collocata all’inizio della primavera, il legislatore fiscale ha predisposto una clausola di salvaguardia per tutti quei soggetti che, pur possedendo le condizioni di legge, non abbiano inviato l'istanza nei termini stabiliti. Tale finestra straordinaria permette di sanare l'omissione formale trasmettendo la richiesta entro il 30.09 dell'anno di riferimento e contestualmente versando una sanzione in misura fissa.L'istituto giuridico che governa questo ravvedimento tardivo è la remissione in bonis, disciplinata dall'art. 2 D.L. 16/2012. Questa norma consente di recuperare l'adempimento tardivo a condizione che il ritardo non sia stato determinato da un controllo o da una contestazione già avviata dall'amministrazione finanziaria. Per perfezionare l'accreditamento tardivo ed essere inclusi nell'elenco dei beneficiari del riparto annuale, gli enti richiedenti devono trasmettere la domanda telematica tramite il canale di competenza e versare la somma di 250 euro tramite il modello F24 Elide, indicando l'apposito codice tributo 8115.Un principio imprescindibile per accedere alla sanatoria riguarda il possesso dei requisiti sostanziali. La...

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