A bilancio poca sostenibilità sociale e ambientale
Dichiarazioni di carattere non finanziario: l'indagine della Consob per accertare le cause della scarsa diffusione della rendicontazione su base volontaria redatta secondo il formato normativo.
Il 30.11.2020 è scaduto il termine per presentare alla Consob le risposte al questionario previsto dalla call for evidence pubblicata per acquisire elementi di valutazione e motivazioni della mancata pubblicazione, in via volontaria, da parte di numerose imprese (comprese non poche società quotate) della dichiarazione individuale di carattere non finanziaria (“DNF”) prevista dal D.Lgs. 30.12.2016 n. 254 e individuare possibili correttivi. Infatti, a ottobre 2020 risultavano pubblicate solo 9 DNF volontarie. Com’è noto, la norma dà attuazione della Direttiva 2014/95/UE (disclosure of non financial and diversity information) e ha introdotto per gli enti di interesse pubblico (“EIP”, definiti dal D.Lgs. 39/2010 come le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell'unione europea; le banche; le imprese di assicurazione e di riassicurazione) l’obbligo di pubblicare una DNF per ogni esercizio se hanno avuto in media più di 500 dipendenti e alla chiusura del bilancio hanno superato uno o entrambi dei seguenti limiti:
a) totale stato patrimoniale: € 20.000.000;
b) totale ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: € 40.000.000.
La DNF, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto, deve coprire i temi ambientali,...