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Imposte e tasse 18 Gennaio 2023

A chi giova l'esenzione Irpef per i redditi fondiari

La proroga per il periodo d’imposta 2023 dell’esenzione Irpef sui redditi agrari e dominicali derivanti dai terreni condotti da coltivatori diretti e Iap è una misura che non serve a risolvere i reali problemi del mondo agricolo.

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (Iap) regolarmente iscritti alla previdenza agricola godono, a partire dal periodo d’imposta 2017, dell’esenzione Irpef sui redditi agrari e dominicali. Tale agevolazione fu introdotta dalla legge di Bilancio 2017 e valeva, in prima battuta, per il triennio 2017-2019. Successivamente, con proroghe annuali, l’esenzione si è protratta sino ad oggi ed anche la legge di Bilancio per il 2023, all’art. 1, c. 80 ha previsto una proroga dell’esenzione anche per il periodo d’imposta 2023. Si ricorda che godono dell’agevolazione, oltre ai coltivatori diretti ed agli Iap sopra citati, i familiari coadiuvanti, sempre iscritti alla previdenza agricola e appartenenti allo stesso nucleo famigliare così come i coltivatori diretti e gli Iap che svolgono l’attività per il tramite di società semplice agricola. Non spetta invece l'esenzione quando l’esercizio dell’attività agricola avviene per il tramite di società agricole di persone s.n.c. o s.a.s. oppure di società di capitali. Nonostante tale misura non abbia un impatto così rilevante sulle casse dello Stato, è un’agevolazione che a parere di chi scrive non giova agli imprenditori agricoli. Questo perché la determinazione del reddito su base catastale, per chi svolge le attività agricole di cui all’art. 2135 c.c., è...

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