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Imposte e tasse 25 Ottobre 2018

Abitazione principale, l'esenzione Imu con nucleo familiare disgiunto


L'esenzione dall'Imu sull'abitazione principale nel caso in cui due coniugi risiedano in immobili diversi è oggetto di contestazione in numerosi Comuni. Stessa situazione si è verificata anche in tema di Ici. La definizione di abitazione principale che ha dato il legislatore, prima per l'Ici e poi per l'Imu, non è molto felice, se teniamo conto del solo tenore letterale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Questo è quanto si ricava dalla lettura della versione aggiornata dell'art. 13, c. 2 D.L. 201/2011. Il testo dell'art. 8, c. 2 D.Lgs. 504/1992 in tema di Ici faceva invece riferimento al solo concetto di dimora abituale che, salvo prova contraria, si presumeva coincidente con la residenza anagrafica. Il trattamento agevolato in questione ha fatto discutere nel caso in cui vi siano due coniugi che dimorano abitualmente in abitazioni diverse e talvolta, in Comuni diversi. Le amministrazioni locali tendono a negare il diritto all'esenzione sulla sola base delle risultanze anagrafiche, dando un'interpretazione restrittiva del concetto di “abitazione principale”. In buona sostanza, il Fisco sostiene che il contribuente che invoca il trattamento agevolato deve risiedere nell'immobile con il suo nucleo familiare. Ma allora, ragionando in tal senso, nel caso in cui vi sia un nucleo familiare...

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