Dal 1.09 (dopodomani), terminata la moratoria, riprende l’attività di accertamento e riscossione sospesa dal 8.03.2020 in base all’art. 68, D.L. 18/2020; nel periodo di sospensione, era consentito notificare gli avvisi di accertamento esecutivo nonostante il riferimento dell’art. 68, D.L. 18/2020 (circolare n. 5/E/2020).
Da parte degli enti creditori, sarà possibile effettuare i seguenti atti: inviare le cartelle di pagamento e le ingiunzioni fiscali; avviare le azioni esecutive o riprendere quelle interrotte, considerando la proroga biennale ex art. 12, c. 2, D.Lgs. 159/2015, per le annualità in scadenza negli anni di durata della sospensione dei versamenti (2020 e 2021) e la proroga di 542 giorni per quelle successive.
I Comuni e le società concessionarie potranno inviare l’ingiunzione fiscale, con applicazione delle nuove regole, tra cui gli oneri a carico del debitore:
3% in caso di pagamento entro 60 giorni;
6% in caso di pagamento nei successivi 60 giorni.