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Imposte e tasse 10 Maggio 2023

Accertamento con adesione: vincola solo coloro che sottoscrivono

In caso di imposte sui trasferimenti, il cedente conserva il diritto ad impugnare l’accertamento e a coltivare il giudizio anche in caso di adesione del cessionario. Lo stabilisce la Corte di Cassazione nell'ordinanza 30.03.2023, n. 8963.

L'Agenzia delle Entrate procedeva alla notifica di avviso di accertamento in conseguenza della rideterminazione, ai fini delle imposte dirette, del corrispettivo di vendita di terreni edificabili da parte dei ricorrenti, già comproprietari degli stessi assumendo che il valore di tali beni raggiungesse la somma di 1.364.000,00 euro anziché quello dichiarato di 1.133.200,00 euro, accertando così una plusvalenza di 231.700,00 euro. I contribuenti proponevano separati ricorsi, basando le loro difese sulla sussistenza di una perizia di stima giurata del 23.06.2006, in virtù della quale, pur aggiornato il valore all'epoca della cessione non si era verificata nessuna plusvalenza, e l'unico elemento addotto dall'Ufficio sarebbe consistito nell'accertamento effettuato ai fini dell'imposta di registro, rispetto al quale gli acquirenti avevano prestato adesione. La Commissione Tributaria Provinciale (CTP), accogliendo le difese dei ricorrenti, annullava l'accertamento della maggior imposta, ma la Commissione Tributaria Regionale (CTR), adita in sede di gravame dall'Agenzia, accoglieva lo stesso, ritenendo che l'Agenzia fosse legittimata a procedere in via induttiva all'accertamento del reddito da plusvalenza accertata in sede di applicazione dell'imposta di registro. I contribuenti propongono così separati ricorsi in Cassazione affidati rispettivamente a due motivi. Con il primo motivo i contribuenti...

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