Decreto Mef con le percentuali per la verifica del peggioramento del risultato economico, dopo il via libera della Commissione europea.
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Dopo il via libera della Commissione Europea, il Mef ha firmato nei giorni scorsi il decreto che definisce le regole di accesso al fondo perduto perequativo in favore dei titolari di partita Iva. Ora si attende il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che fisserà il giorno di apertura e di chiusura delle domande telematiche.
I richiedendi devono avere registrato un calo degli utili o un aumento delle perdite almeno del 30%, rispetto ai valori registrati nel 2019.
Ai fini del calcolo del contributo è previsto un meccanismo di 5 scaglioni, con una progressione delle aliquote decrescente al crescere dei ricavi e dei compensi, prendendo a riferimento per ricavi e compensi i valori riportati nelle dichiarazioni dell’anno d’imposta 2019. Le aliquote sono le seguenti:
30% per imprese e professionisti che hanno ricavi o compensi fino a € 100.000;
20% per ricavi tra € 100.000 e 400.000;
15% tra € 400.000 e 1 milione;
10% tra € 1 milione e 5 milioni;
5% tra € 5 milioni e 10 milioni.
L’importo del contributo spettante dovrà essere calcolato al netto degli altri contributi a fondo perduto eventualmente riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate dai precedenti decreti anticrisi, con esclusione dal beneficio quando l’ammontare complessivo dei contributi già riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate è uguale o maggiore alla differenza tra il risultato economico...