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Imposte e tasse 06 Novembre 2020

Accesso al nuovo contributo a fondo perduto

Il Decreto Ristori ha introdotto una misura straordinaria pari come minimo al precedente contributo e che nel massimo può arrivare a 4 volte tanto: destinatari i soggetti incisi dalle recenti restrizioni (chiusura o limitazione dell'attività).

Il recente “Decreto Ristori” (D.L. 137/2020) è indirizzato verso le attività recentemente costrette alle ultime restrizioni contro il divulgarsi dell'epidemia. Ha introdotto misure straordinarie come il contributo a fondo perduto e il credito d'imposta locazioni, dedicate appunto a tali attività, a ristoranti, bar, gelaterie, piscine, alberghi, teatri, cinema, discoteche, ecc. Nel dettaglio, l'art. 1 introduce un nuovo contributo a fondo perduto, o meglio un multiplo del precedente contributo a fondo perduto di cui all'art. 25, D.L. 34/2020. Viene erogato ai soli soggetti che hanno come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 del D.L. 137/2020: per citarne alcuni, si tratta ancora di ristoranti, bar, gelaterie, catering e banqueting, piscine, stadi, palestre, alberghi, villaggi turistici, ostelli, rifugi, teatri, cinema, discoteche, trasporto con taxi e NCC, organizzazione di convegni, fiere, ecc. Tra i requisiti, tali soggetti devono avere partita IVA attiva alla data del 25.10.2020 (e non aperta dopo tale data) e l'ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai 2/3 del mese di aprile 2019 (condizione che si riporta dall'art. 25, D.L. 34/2020), a meno che non siano newco 2019; in tal caso non occorre controllare la variazione di fatturato. Non viene invece ripresa l'ipotesi di domicilio in un Comune in stato di...

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