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Imposte e tasse
28 Gennaio 2020
Accise, nuovi limiti per la denuncia di depositi commerciali e privati
Contrasto alle frodi, monitorando costantemente gli operatori e richiedendo ulteriori adempimenti. Il pacchetto sarà in vigore dal 1.04 per piccoli impianti come le cisterne aziendali.
Il D.L. 26.10.2019, n. 124, convertito con L. 19.12.2019, n. 157, ha introdotto all'art. 5, alcune misure di contrasto alle frodi in materia di accise. La parte di norma oggi commentata ha inteso infatti contrastare le frodi in un settore particolarmente rilevante per le casse erariali, mediante un monitoraggio sempre più costante e penetrante degli operatori privati e commerciali. In tale contesto, l'art. 5 ha apportato rilevanti modifiche all'art. 25 del Testo Unico delle Accise (TUA), abbassando i limiti precedenti per i depositi ad uso privato, agricolo e industriale.
Più precisamente, prima della riforma erano tenuti alla denuncia (e agli adempimenti collegati) i soggetti che possedevano un deposito per uso privato/agricolo o industriale di capacità superiore ai 25 metri cubi (art. 25, lett. a) TUA), ovvero gli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per uso privato/agricoli industriali collegati a serbatoi la cui capacità globale supera i 10 metri cubi (art. 25, lett. c) TUA).
La novella ha abbassato i limiti, portando quello di cui alla lett. a) da 25 metri cubi a 10 metri cubi, mentre quello di cui alla lett. c) da 10 metri cubi a 5 metri cubi.
Pertanto, coloro che risultino incisi da tale novella normativa, devono necessariamente denunciare il possesso della cisterna alla competente Agenzia delle Dogane, affinché si instauri il procedimento volto al rilascio della licenza fiscale. Dall'obbligo...