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Imposte e tasse
20 Settembre 2023
Acconti incassati in regime del margine e liquidazioni periodiche Iva
Regime del margine analitico e “acconti” incassati dai rivenditori abituali di beni usati, rispetto al momento di effettuazione Iva. Quale comportamento adottare ai fini Iva in tale fattispecie.
Il regime del margine (analitico, globale e forfettario), di cui all’art. 36 e seguenti D.L. 41/1995, è un vero e proprio regime speciale Iva che detta regole ad hoc per il mercato dei beni mobili usati, di oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione.
Nel presente contributo si vuole analizzare la fattispecie relativa al solo “margine analitico”, dove la base imponibile viene determinata per singolo bene e se il margine, cioè la differenza tra il prezzo di vendita e quello relativo al suo acquisto (comprese le spese di riparazione ed accessorie), è positivo, la base imponibile su cui scorporare l’Iva è il solo margine positivo, a nulla rilevando, invece, i margini negativi.
La domanda è la seguente: come si deve comportare l’operatore economico in caso di incasso di “acconti”, quando né il Legislatore né la prassi sembrano espressamente chiarire in che modo gli stessi vadano conciliati con l’art. 6, c. 4 D.P.R. 633/1972 il quale dispone che “se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento”?
Quali delle due norme prevale l’una sull’altra?
Una prima corrente di pensiero di tipo...