Entro il 27.12.2019 i contribuenti soggetti Iva dovranno effettuare l’ultimo pagamento dell’anno, l’acconto Iva 2019. Come noto, l’acconto Iva può essere calcolato scegliendo fra i tre diversi metodi di calcolo: storico , previsionale, analitico.
Per i contribuenti che non presentano variazioni significative del volume di affari, il metodo storico presenta il vantaggio dell’estrema semplicità con cui l’acconto viene calcolato. Basta, infatti, applicare la percentuale dell’88% rispetto al dovuto dell’anno precedente. In considerazione del fatto che il quadro VH del modello Iva va compilato esclusivamente se è necessario inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva trasmesse trimestralmente all’Agenzia delle Entrate, la base di riferimento per la determinazione dell’acconto Iva è ricavabile dal quadro VP della comunicazione.
Se il contribuente trimestrale ha chiuso la dichiarazione Iva relativa all’anno 2018 con un importo a credito, si dovrà comunque verificare l’eventuale obbligo di versamento dell’acconto Iva, e la base di riferimento dovrà essere determinata dall’eventuale saldo a debito senza considerare l’acconto versato, pari alla differenza tra l’acconto versato (indicato nel rigo VP13 o, se presentato il quadro VH, nel rigo VH17) e il credito Iva annuale,...