Per il solo anno in corso, la misura consente alle imprese anche in perdita di ottenere significativi vantaggi fiscali: nel caso di una società di capitali, per esempio, l’importo può raggiungere € 180.000.
L’art. 19, cc. 2-7, D.L. 73/2021 propone, per il solo 2021, una nuova versione dell’Ace che si affianca a quella ordinaria. Come è noto l’Ace ordinaria consente, a determinate condizioni, la detassazione del reddito figurativo derivante dai nuovi investimenti in capitale proprio. L’Ace 2021, cd. Ace innovativa, allenta le principali condizioni e aumenta in modo significativo l’aliquota del rendimento figurativo. Inoltre, è fruibile anche sotto forma di credito d’imposta a beneficio delle imprese in perdita.
Vediamo più in dettaglio. Al pari dell’Ace ordinaria, la nuova agevolazione si applica alla variazione in aumento del capitale proprio derivante da conferimenti, rinunce a crediti e accantonamenti di utili. Nel caso dell’Ace innovativa, rispetto a quella ordinaria, la variazione fa riferimento solo al periodo d’imposta 2021 e rileva sempre dal 1° giorno del periodo d’imposta, anche nel caso di versamenti in corso d’anno.
L’Ace innovativa rileva sino ad una variazione del capitale proprio di € 5 milioni, indipendentemente dall’importo del patrimonio netto risultante dal bilancio. A questa variazione si applica una aliquota di rendimento figurativo pari al 15%, in luogo di quella ordinaria dell’1,3%. La quota di reddito detassata, pertanto, può raggiungere € 750.000 se la variazione si attesta sull’importo massimo di 5 milioni. Le ulteriori...