Adeguati assetti negli ETS e nello sport: obblighi e buona governance
Organizzazione, controllo e sostenibilità gestionale: gli adeguati assetti diventano uno strumento essenziale per amministratori, organi di controllo e professionisti che affiancano enti sportivi ed enti del Terzo settore.
Per gli enti del Terzo settore e per le organizzazioni sportive gli adeguati assetti non sono più una questione riservata alle grandi imprese. La crescita delle attività e la gestione di personale, impianti, contributi e progetti finanziati richiedono informazioni attendibili e responsabilità chiare. L’obiettivo non è appesantire l’ente, ma assicurare una gestione coerente con la missione e con i rischi presenti.
Il riferimento più noto è l’art. 2086 c.c. La disposizione impone all’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche per rilevare tempestivamente crisi e perdita della continuità aziendale. Non introduce un modello uniforme, ma richiede una struttura proporzionata all’attività. Il suo ambito testuale resta però collegato all’impresa. Non si può quindi affermare che l’art. 2086 si applichi automaticamente a ogni ETS o a ogni associazione sportiva.Negli ETS il Codice del Terzo settore segue una disciplina autonoma, ma convergente sul piano della responsabilità gestionale. L’art. 30 attribuisce all’organo di controllo la vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto...