Rimetti a noi i nostri debiti / come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. Una frase presa dalla preghiera che, per i credenti, è fonte di ispirazione e guida di vita il “Padre Nostro”. Non a caso il Padre della ragioneria fu un religioso, matematico ed economista, Luca Pacioli che visse negli anni dal 1445 al 1517 (Borgo Sansepolcro 1445 - Roma 1517), considerato il fondatore della moderna ragioneria, intesa come disciplina che si occupa della rilevazione dei fenomeni aziendali. Nel suo Trattato di partita doppia, riunì il materiale ed utilizzò un linguaggio tecnico che poi sarebbero entrati a far parte della scienza economica. La sua esperienza in qualità di educatore dei 3 figli di un nobile mercante veneziano unita alle sue competenze di studioso di matematica ed economia gli permise di comprendere l’importanza della tenuta di una corretta contabilità dei fatti aziendali.
I libri contabili usati dai mercanti veneziani erano di fatto un memoriale detto il Brogliaccio, il Libro Mastro ed il Giornale. Nel capitolo dedicato al libro Giornale, Fra Pacioli illustra come le operazioni devono venire annotate mediante numerazione progressiva ed usa i termini “per” e “a” per separare le 2 parti della registrazione mediante un “mastrino a forma di croce” che separa il dare e l’avere; annota che il conto “cassa” esprime un'eccedenza e non può presentare...