Quello delle procedure di affidamento dei servizi rappresenta l'ambito normativo nel quale la funzione surrogatoria dei principi europei acquista particolare rilevanza. Si deve ricordare che già la procedura d'infrazione della Commissione 1999/2184 ex art. 226 del Trattato la Commissione, nel censurare il vigente quadro normativo di riferimento sulle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali, chiariva che, anche a prescindere dalla diretta riconducibilità di una determinata fattispecie contrattuale in una delle categorie degli appalti disciplinati dalle direttive europee, gli affidamenti dovessero avvenire nel rispetto dei principi espressione del principio di libera concorrenza del Trattato. Ragione per cui nella relazione, oltre a motivare le ragioni dell'affidamento, occorre indicare quali interventi infrastrutturali dovrà realizzare l'affidatario, prevedendo un piano economico-finanziario asseverato da un soggetto terzo, "che, fatte salve le disposizioni di settore, contenga anche la proiezione, per il periodo di durata dell'affidamento, dei costi e dei ricavi, degli investimenti e dei relativi finanziamenti, con la specificazione, nell'ipotesi di affidamento in house, dell'assetto economico-patrimoniale della società, del capitale proprio investito e dell'ammontare dell'indebitamento da aggiornare ogni triennio".
La norma stabilisce che "nel caso di affidamento in house, gli...