La rilevazione contabile delle operazioni relative all'affitto d'azienda può essere effettuata in conformità ai principi civilistici di iscrivibilità dei beni in bilancio, ovvero sull'effettiva disponibilità dei beni relativi all'azienda affittata.
La prima metodologia si fonda sul presupposto che la proprietà dei beni relativi all'azienda affittata resta in capo al concedente; infatti l'affittuario assume la mera detenzione senza poter contare su alcun diritto reale di godimento. I principi contabili nazionali accolgono tale tecnica imponendo l'iscrizione dei beni nello stato patrimoniale del soggetto che ne è titolare in forza del diritto di proprietà. Sulla stessa impostazione si è pronunciata la Fondazione Accademica Romana di Ragioneria (nota n. 9/2016) e l'Agenzia delle Entrate (DRE Emilia Romagna n. 42049/1996).
Invece, la seconda metodologia basata sull'effettiva disponibilità dei beni relativi all'azienda affittata, si fonda sulla considerazione che il contratto d'affitto d'azienda ha come oggetto l'azienda e non i singoli beni che la compongono. Ne deriva che l'affittuario, con il contratto di affitto d'azienda, assume l'obbligo di restituire il complesso aziendale e non i singoli beni o diritti che lo compongono. Seguendo tale principio, tutte le attività e passività relative all'azienda affittata saranno rilevate nello...