Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza sempre più a braccetto
Dopo la manovra 2020, la lotta all'evasione fiscale è sempre più nelle mani di questi 2 soggetti, con particolari compiti nella selezione e nell'analisi del rischio.
Così come era già avvenuto lo scorso anno, anche nella manovra per il 2020 ci sono diverse disposizioni che attribuiscono nuovi poteri ad Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, proseguendo in un ben determinato filone normativo che vede questi due soggetti sempre più affiancati in un'azione comune di contrasto alle frodi e al sommerso fiscale. Più nel dettaglio il legislatore insiste nell'azione di assimilazione e parificazione dei 2 enti ogni volta che vengono inserite nell'ordinamento nuove attribuzioni o nuovi compiti investigativi, come nel caso, tanto per fare un esempio concreto, dell'utilizzo dei dati contenuti nelle fatture elettroniche per le attività di selezione e analisi del rischio. Nonostante ciò, non si può non sottolineare come nella prassi operativa quotidiana siano ancora presenti distinzioni, anche di sostanza, nell'operato dei 2 enti pubblici.
Passando all'esame delle nuove disposizioni in cui Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza si ritrovano a braccetto, dobbiamo considerare quanto contenuto nell'art. 1, cc. da 682 a 686 L. 160/2019 (c.d. legge di Bilancio 2020) in materia di selezione e analisi del rischio. Le norme in oggetto, subito dopo aver analiticamente descritto le nuove procedure e le nuove modalità di accesso e interazione dei dati dell'anagrafe tributaria ai fini delle attività di attribuzione del rischio di evasione, specificano che anche...