Si preannuncia un 2023 ricco di opportunità per le imprese. La delicata congiuntura internazionale, caratterizzata dall’incertezza legata alla guerra in Ucraina, ormai in corso da quasi 9 mesi, e dai rincari dei costi energetici e delle materie prime, non ha impedito alle imprese italiane di investire in nuove tecnologie finalizzate all’aumento e alla diversificazione della produttività, con particolare riferimento ai macchinari 4.0 e a processi più sostenibili dal punto di vista ambientale; certo è, però, che questo trend positivo, per essere confermato anche nell’anno a venire, avrà bisogno di un convinto e cospicuo impulso da parte delle istituzioni statali e locali, in termini di agevolazioni di natura finanziaria che stimolino e supportino gli investimenti delle imprese.
In quest’ottica, la bozza delle Legge di bilancio prevede alcune importanti novità, che elenchiamo di seguito:
possibile mantenimento delle aliquote del credito imposta 4.0: questa misura dovrebbe essere finanziata con 3 miliardi di euro;
fondo eccellenze enogastronomiche: 56 milioni;
rifinanziamento dei contratti di sviluppo: 3,2 miliardi;
rifinanziamento contratti di sviluppo turistico: 800 milioni;
fondo per il sostegno alle filiere produttive: 100 milioni;
fondo per il sostegno all’agricoltura: 225 milioni;
fondo rotativo imprese turistiche: 180 milioni per contributi a fondo perduto + 600 milioni per...