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Imposte e tasse 07 Marzo 2022

Aggiornata la guida del Notariato su tutti i bonus edilizi

Il Consiglio nazionale ha rivisto l’interessante guida di giugno 2021 alla luce della legge di Bilancio 2022, al fine di agevolare operatori e cittadini nella corretta applicazione delle disposizioni di volta in volta aggiornate.

Con la modalità delle schede sintetiche, il Notariato ha illustrato i singoli bonus edilizi, con un confronto tra la normativa a regime e quella transitoria, indicando le agevolazioni fiscali in vigore e le modalità per usufruirne, utilizzando anche semplici esempi.

Dalle istruzioni iniziali del manuale si conferma che il bonus edilizio riguarda, in particolare, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la ricostruzione o rispristino dell’immobile, la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, l’abbattimento delle barriere architettoniche, le bonifiche per l’amianto, la cablatura degli edifici e la sostituzione dei gruppi elettronici, e che, quindi, è riferito al recupero del patrimonio edilizio, con la conseguenza che gli interventi ammissibili alla detrazione devono essere effettuati su edifici esistenti e non devono realizzare, salvo il caso dei box pertinenziali, una nuova costruzione.

Con riferimento, invece, all’ecobonus, la guida aggiornata evidenzia che il riferimento è a quegli interventi destinati alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di un risparmio energetico, nel rispetto della condizione che gli stessi siano eseguiti su unità immobiliari o su edifici o su parti di edifici esistenti, a prescindere dalla categoria catastale, compresi i fabbricati rurali e gli immobili strumentali all’esercizio delle attività d’impresa.

Nell’ambito degli interventi che fruiscono del bonus facciate, preso atto che la detrazione a partire dal 1.01.2022, è scesa dal 90% al 60%, si indicano i lavori riferibili alla pulitura o alla tinteggiatura, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti collocati nelle zone classificate “A” (centro storico) o “B” (zone di completamento), ma si aggiunge anche se collocati nelle zone assimilate, con la conseguenza che il bonus non è fruibile per gli interventi eseguiti su edifici collocati in altre zone omogenee come la zona “C” (zona di espansione), la zona “D” (zona produttiva) o la zona “E” (zona agricola).

Nella guida del Notariato, inoltre, sono stati trattati, in aggiunta alle detrazioni per l’acquisto di posti auto e di case antisismiche, anche il bonus per l’acquisto o l’assegnazione di edifici residenziali ristrutturati che fruisce di una detrazione a regime e, quindi, senza alcun limite temporale, ottenibile per acquisti di unità immobiliari effettuati entro 18 mesi dalla data di fine lavori e di unità immobiliari che fanno parte di edifici sui quali sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia eseguiti dall’impresa o dalla cooperativa edilizia.
Un ampio spazio, infine, è stato destinato agli interventi, trainanti e trainati, che beneficiano della detrazione maggiorata del 110% (superbonus), soprattutto di efficientamento energetico o di riduzione dei rischi sismici.

Nella parte introduttiva della guida si conclude con la possibile applicazione dello sconto in fattura e/o della cessione del credito, della documentazione da conservare ed esibire in sede di accertamento e verifica a cura dell’Agenzia delle Entrate, ma soprattutto si ricorda che, nel caso in cui sul medesimo immobile vengano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile deve essere determinato utilizzando la somma degli importi previsti per ogni intervento, con l’ulteriore osservazione che, se lo stesso intervento è riconducibile a 2 diverse fattispecie agevolabili, il contribuente deve considerare una sola agevolazione.