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Gestione d'impresa 23 Agosto 2022

Agricoltura biologica, arrivano le diposizioni nazionali

Arrivano le nuove norme del legislatore nazionale attuative delle disposizioni del regolamento Ue 2018/848 sulla produzione bio. L’operatore o gruppo di operatori che ha notificato attività con metodo biologico, indipendentemente dall'ubicazione sul territorio delle unità di produzione, dal numero e dal tipo di attività da sottoporre al sistema di controllo, è tenuto ad assoggettarsi a un unico organismo di certificazione.

Con il decreto 20.05.2022, n. 0229771, il Ministero delle Politiche Agricole dà attuazione al regolamento Ue 2018/848 su produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici, prevedendo disposizioni specifiche per le alghe, la produzione del vino, l’acquacoltura e la ristorazione collettiva. Il decreto in commento abroga il regolamento Ce n. 834/2007 e i regolamenti delegati e esecutivi collegati per quanto riguarda gli obblighi degli operatori e dei gruppi di operatori per le norme di produzione, e i decreti ministeriali 18.07.2018, n. 6793, 30.07.2010 n. 11954 e 8.05.2018, n. 34011. In merito alla ristorazione collettiva, il Ministero adotta la norma nazionale relativa all’etichettatura e al controllo dei prodotti provenienti da operazioni di ristorazione collettiva, che sarà oggetto di un uno specifico decreto. Nelle more dell’adozione della disciplina nazionale, le eventuali norme private devono essere trasmesse al Mipaaf, il quale, entro 60 giorni dalla ricezione, ne riscontra la conformità ai parametri minimi individuati dal decreto. A tale procedura si applica l’istituto del silenzio assenso. Il Mipaaf rende pubbliche tali norme private sul sito istituzionale www.politicheagricole.it e www.sinab.it. Per quanto concerne le produzioni vegetali, il decreto (art. 4) pone l’accento sull’obbligatorietà delle rotazioni pluriennali delle colture e del sovescio stabilendo norme specifiche per colture...

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