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IMPOSTE E TASSE 19/11/2020

Agricoltura: Iap e CD accedono al superbonus 110%

L’Agenzia delle Entrate ha previsto che anche chi non dichiara reddito imponibile può ugualmente accedere al beneficio attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito, come disposto dall’art. 121, D.L. 19.05.2020, n. 34.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che è data la facoltà a tutti i contribuenti che non dichiarano un reddito imponibile di accedere ugualmente al superbonus 110% attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito, come disposto dall’art. 121, D.L. 19.05.2020, n. 34. Coinvolti, in particolar modo, risultano essere i titolari di redditi di terreni con la qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap) o coltivatori diretti (CD) che fino al periodo d’imposta 2020, pur dichiarando i redditi dei terreni, non versano alcuna imposta a norma dell’art. 1, c. 44, L. 11.12.2016, n. 232, così come modificato dall’art. 1, c. 183, L. 27.12.2019, n. 160.
È opportuno ricordare che il comma 44, L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) prevede che negli anni di imposta 2017, 2018 e 2019, non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle relative addizionali, i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (come individuati dall’art. 1, D. Lgs. n. 99/2004) iscritti nella previdenza agricola.
Come detto, l’art. 1, c. 183, L. 27.12.2019, n. 160 ha successivamente prorogato l’esenzione anche per l’anno d’imposta 2020, stabilendo altresì che per l’anno d’imposta 2021 l’esenzione sarà solo parziale (50%).
Rimangono escluse dal beneficio, anche per gli operatori agricoli, le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Rientrano nel superbonus 110%, di cui al Decreto Rilancio, anche gli interventi agevolabili effettuati sui fabbricati c.d. “rurali: costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola di cui all'art. 2135 C.C., secondo quanto previsto dall'art. 9, c. 3-bis D.L. 557/1993.