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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 07 Ottobre 2026

AI (di qualità) nel mondo del lavoro

Come si avrà modo di spiegare meglio, la normativa sull’intelligenza artificiale impone che il datore di lavoro debba ricorrere a un prodotto AI di qualità.

Com’è noto, tanto a livello eurounitario quanto a livello nazionale, sono state emanate delle apposite normative riguardanti l’intelligenza artificiale, anche con specifico riferimento al suo utilizzo nel mondo del lavoro. Nel dettaglio, ci si richiama in questa sede all’“AI Act” (Regolamento UE 2024/1689) e alla L. 132/2025 (“Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”).In diretta connessione con i principi di utilizzo etico e responsabile ivi sanciti, un aspetto che non deve essere trascurato dai deployers (ovvero, in questo caso, dai datori di lavoro) è quello relativo alla “qualità del prodotto” di intelligenza artificiale.Difatti, soltanto attraverso la garanzia di un adeguato livello qualitativo possono essere rispettate le condizioni e perseguiti gli obiettivi individuati espressamente dalle fonti normative sopra richiamate.Rispetto alla qualità del sistema, più in particolare, si rinvengono disposizioni dirette tanto nel Regolamento UE 2024/1689, quanto nella legge nazionale già menzionata, laddove è previsto, tra i vari aspetti, quanto segue:- “I sistemi di IA ad alto rischio sono progettati e sviluppati in modo tale da conseguire un adeguato livello di accuratezza, robustezza e cibersicurezza e da operare in modo coerente con tali aspetti durante tutto il loro ciclo di vita” (art. 15, par. 1, “AI Act”);- “Lo sviluppo di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale per finalità generali avviene su...

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