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Imposte e tasse 23 Dicembre 2022

Airbnb come sostituto d'imposta

Decisa la causa contro l'Agenzia delle Entrate, il portale dovrà registrare i dati dei locatori (anche tramite soggetti tersi) e condividerli con il Fisco.

La Corte di Giustizia Europea (causa C-83/21), nella causa di Airbnb contro l'Agenzia delle Entrate, ha ritenuto legittime le disposizioni che impongono alle piattaforme per le locazioni brevi di comunicare alle autorità fiscali i dati relativi ai contratti di locazione stipulati, applicare la ritenuta d’imposta prevista dal regime fiscale nazionale; la Corte ha ritenuto invece eccessiva la pretesa italiana di designare un rappresentante fiscale, giudicandola una restrizione sproporzionata alla libera prestazione dei servizi. Oggi - Il portale fornisce al soggetto che svolge l’attività di affitto breve un resoconto degli incassi, ma non agisce da sostituto d'imposta, limitandosi a informare i locatori che possono fruire delle 2 forme di tassazione previste: cedolare secca al 21%; ordinaria (scaglione Irpef). Tassa di soggiorno - Nelle principali città, Airbnb e il Comune hanno concordato la riscossione automatica della tassa di soggiorno (3,50 euro a Roma, 3 a Milano, 2,50 a Napoli, ecc.). La società preleva l’importo dal locatore e lo invia nelle casse comunali. Direttiva Dac7 dal 1.01.2023 - In questo contesto si inserisce l’approvazione in Consiglio dei Ministri del 1.12.2022 (si veda: Attuazione di norme europee, punto 2), del D.Lgs. di recepimento della direttiva Dac7 (2021/514) sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. La norma, una volta ottenuto il parere delle...

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