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Imposte e tasse 16 Luglio 2021

Aiuti Covid, trappola nel quadro RG del modello Redditi 2021

Stando alle istruzioni, gli importi devono essere qualificati sia come ricavi che come costi, per evitare che tali componenti, essendo esenti da tassazione, concorrano alla formazione del reddito d'impresa dell'anno 2020.

Per ottenere la neutralità fiscale, il Fisco costringe i contribuenti obbligati alla compilazione del quadro RG a indicare gli aiuti Covid una volta sotto forma di componenti positivi del reddito e una volta tra i componenti negativi.
In questo senso il quadro RG è del tutto particolare. Negli altri quadri dei modelli Redditi 2021 infatti gli aiuti Covid o devono essere indicati in campi non rilevanti ai fini della determinazione del reddito (quadro RE e quadro LM) oppure vanno sottratti dal risultato economico per evitare che finiscano per concorrere alla formazione della base imponibile (quadro RF).
Il rischio di farli concorrere o di sottrarli al reddito imponibile è dunque peculiare del quadro RG.

Ma al di là dell'originale, e per certi versi sorprendente, soluzione scelta dall'Amministrazione Finanziaria per la gestione degli aiuti Covid nel quadro RG delle imprese minori in regime semplificato, occorre fare molta attenzione nella compilazione perché in caso di errata indicazione degli aiuti sarà sempre il contribuente ad essere penalizzato.
È proprio per tale motivo che questa singolare procedura che passa attraverso l'indicazione degli aiuti Covid, prima nel rigo RG10-Altri componenti positivi (codici identificativi 27 e 28) e poi nel rigo RG22-Altri componenti (codici identificativi 47 e 48), può trasformarsi in una sorta di trappola per i contribuenti.
Tale rischio è insito nella stessa logica di compilazione del quadro RG. Attraverso l'indicazione dei componenti positivi e negativi del reddito d'impresa, alla fine di tale quadro si ottiene la base imponibile da assoggettare a tassazione.
Per questo motivo, se per errore l'importo degli aiuti Covid indicati nel rigo RG10 con i due codici 27 e 28 non coincide esattamente con quello analogo indicato nel rigo RG22 con i codici 47 e 48, per il contribuente saranno comunque guai.
Se gli aiuti indicati fra gli altri componenti positivi saranno di importo superiore a quelle indicati come altri componenti negativi, il contribuente finirà per tassare, in tutto o in parte, un reddito esente.
Se l'errore è inverso, invece, il contribuente sottoporrà a tassazione un reddito d'impresa inferiore a quello reale.

In entrambe le situazioni, come è facile comprendere, l'errore costerà caro.
Nel primo caso si saranno pagate più imposte di quelle realmente dovute. Nel secondo caso invece si sarà sottratto a tassazione una parte del reddito d'impresa, esponendosi così al rischio di rettifica e alle conseguenti sanzioni per infedele dichiarazione.
Tenuto conto di quanti sono gli aiuti Covid che devono essere indicati attraverso i codici identificativi sopra ricordati nel quadro RG, il rischio di errore non è poi così remoto. Attenzione quindi alla compilazione del quadro RG in presenza di aiuti Covid.