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Imposte e tasse 24 Marzo 2020

Al collaboratore familiare spetta il credito d'imposta nel Mezzogiorno

Tale soggetto è titolare di un reddito di partecipazione, che, ottenuto dalla ripartizione del reddito di impresa, ne mantiene la stessa natura: le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.

Anche al collaboratore familiare spetta il credito d'imposta nel Mezzogiorno. Tale soggetto è titolare di un reddito di partecipazione, che, ottenuto dalla ripartizione del reddito d'impresa, ne mantiene la stessa natura; ne consegue che il collaboratore, in qualità di titolare di reddito di impresa, possa rientrare nell'ambito soggettivo di applicazione del credito di imposta. È la risposta fornita dall'Agenzia delle Entrate, con l'interpello 5.03.2020, n. 85. L'art. 1, cc. 98-108 L. 208/2015 e successive modifiche, ha introdotto un credito di imposta a favore delle imprese che, tra il 1.01.2016 e il 31.12.2020, effettuano l'acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo (cd. credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno). L'ambito soggettivo di applicazione dell'agevolazione è individuato dal primo periodo dell'art. 1, c. 98: il credito di imposta è attribuito alle imprese che acquisiscono beni strumentali nuovi. Come chiarito dalla circolare n. 34/E/2016, al paragrafo 1, destinatari di tale beneficio sono tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa, individuabili in base all'art. 55 del Tuir, indipendentemente dalla natura...

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