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Agricoltura ed economia verde 18 Giugno 2026

Al via la campagna dell’Ispettorato del Lavoro contro il caporalato

Con nota 9.06.2026, n. 4227 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito le modalità operative della “Campagna estiva 2026” per il contrasto al caporalato in agricoltura, che verrà svolta in sinergia con Inps, Inail e Carabinieri.

Il timore è che le istituzioni arrivino sempre un attimo dopo; la speranza è che invece si avvii finalmente una seria attività di contrasto e di prevenzione al caporalato in agricoltura, una piaga difficile da debellare nonostante la L. 199/2016, che ha modificato l'art. 603-bis c.p. introducendo aggravanti per l'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro e sanzioni sia per gli intermediari, i cosiddetti "caporali", sia per i datori di lavoro che ne beneficiano.

È ancora fresca la memoria del fatto di cronaca avvenuto il 1.06.2026, nel quale 4 braccianti agricoli (3 afghani e un pakistano) sono stati barbaramente arsi vivi ad Amendolara (Cosenza), presso un distributore di benzina lungo la Strada Statale 106. Fatto a cui è seguita, il 5.06.2026, una riunione d’urgenza promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presso l’Ispettorato d’area metropolitana di Reggio Calabria, che aveva all’ordine del giorno il “rafforzamento delle azioni di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura” e che si è conclusa con la decisione di “dare immediato avvio ad una vigilanza straordinaria e congiunta su tutto il territorio nazionale”.

Con la nota di cui all’oggetto, la Direzione Generale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha preso atto della necessità di procedere, pur tenendo conto degli ottimi risultati già conseguiti nel 2025 (10.044 ispezioni avviate nel settore agricolo, in aumento del +13,5% rispetto all’anno precedente), a una “ulteriore intensificazione delle iniziative di vigilanza, in considerazione della persistente rilevanza dei fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato nel comparto”.
La vigilanza straordinaria sarà avviata a partire dal mese di giugno e si protrarrà nei mesi di luglio, agosto e settembre, con possibilità di estendere l’attività anche per periodi ulteriori, e vedrà la sinergia, oltre che dell’Ispettorato del Lavoro, anche di Inps, Inail e Arma dei Carabinieri; per questi ultimi, in via prioritaria, si farà affidamento ai militari già operanti presso gli Ispettorati territoriali del lavoro e, ove possibile e per il tramite del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, a ulteriori unità dei reparti territoriali dell’Arma, anche in un’ottica di rafforzamento delle attività sul campo.

Le attività saranno pianificate tenendo conto delle colture stagionali e dei relativi picchi di utilizzo della manodopera, delle aree territoriali maggiormente esposte al rischio di fenomeni di caporalato e delle informazioni disponibili da fonti istituzionali e da attività di intelligence territoriale.
Gli Ispettorati interregionali e territoriali potranno acquisire elementi informativi anche attraverso il confronto con organizzazioni sindacali e soggetti attivi nell’assistenza ai lavoratori e gli interventi dovranno essere programmati sulla base di analisi del rischio, concentrazione degli accessi nei periodi e nelle fasce orarie maggiormente significative, condivisione preventiva delle modalità operative tra i soggetti coinvolti.

Al fine di assicurare un impatto significativo dell’iniziativa, la nota stabilisce che “la campagna di vigilanza straordinaria dovrà prevedere un numero minimo di iniziative ispettive nel settore, da ripartire, a cura degli Ispettorati interregionali del lavoro, tra i diversi ambiti territoriali, tenendo conto della rilevanza del fenomeno e della capacità operativa degli Uffici”.