Al via l'utilizzo del credito d'imposta ricerca e sviluppo
Dallo scorso 1.03 (anche se la procedura era attiva già dal 1.01.2021) è possibile applicare il beneficio per le attività 2020, poiché solo in tale data sono usciti gli appositi codici tributo.
Dal 1.03.2021 è possibile utilizzare davvero il credito d'imposta ricerca e sviluppo 2020: nonostante l'operatività fosse prevista e annunciata già a partire dallo scorso 1.01.2021, di fatto i codici tributo sono usciti soltanto con la risoluzione 1.03.2021, n. 13/E. I codici da utilizzare sono:
• 6938 - Credito d'imposta investimenti in ricerca e sviluppo, transazione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative - Art. 1, c. 198 L. 160/2019, per tutti i crediti introdotti dalla L. 160/2019: attività R&S (12%), attività innovazione tecnologica (6%), attività innovazione tecnologica in chiave ecologica o di innovazione digitale (10%), attività di design e ideazione estetica (6%);
• 6939 - Credito d'imposta investimenti in ricerca e sviluppo - Misura incrementale per le Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) - Art. 244 D.L. 34/2020. Le aliquote sono incrementate solo per le attività di R&S in base alla grandezza dell'impresa, ossia 25% per le grandi imprese, 35% per le medie, 45% per le piccole. Mentre per le altre attività sono le medesime di cui al punto precedente;
• 6940 - Credito d'imposta investimenti in ricerca e sviluppo - Misura incrementale per le Regioni del sisma Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). Le aliquote sono incrementate come riportato al punto precedente.
Il credito...