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Imposte e tasse 22 Giugno 2021

Alert al cumulo delle agevolazioni

Il Governo ha introdotto numerose misure di aiuto per le imprese, anche cumulabili tra loro. Tuttavia, è sempre necessario verificare che non sia superato il costo di acquisizione del bene.

A cura di Giuseppe Saporita La legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) e successivamente la legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) hanno confermato l'impegno del Governo nel rinnovare e aggiungere nuove forme di agevolazione fiscale attraverso la previsione di ulteriori crediti di imposta. Le agevolazioni, c.d. automatiche, non generano liquidità immediata ma garantiscono una riduzione del carico fiscale, a vantaggio di quelle imprese cosiddette “capienti” con un gettito fiscale elevato. A tal riguardo, prima di passare a un esempio concreto di cumulo riguardante 2 tra i più noti crediti di imposta, è utile ricordare che le agevolazioni possono rientrare in 2 macrocategorie: gli aiuti di Stato sono disciplinati dagli artt. 107 e 108 del TFUE che stabiliscono le 4 regole principali che devono essere soddisfatte per classificare una misura come aiuto di Stato. In particolare, rileva il carattere della selettività (dimensione, settore economico, localizzazione); le misure a carattere generale sono rivolte a tutti i soggetti economici senza criteri di selettività. Una delle maggiori criticità riguarda senz'altro la possibilità di accedere a più agevolazioni per il medesimo bene di investimento. Come regola di carattere generale, vale il principio che, per verificare la possibilità di cumulo, questo non deve essere vietato da nessuna delle norme agevolative che si intende applicare. Prima di...

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