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Società 20 Novembre 2018

Amministratore giudiziario, un tutor per contrastare le mafie


La nomina di un tutor, denominato “amministratore giudiziario”, realizza una “vigilanza prescrittiva” stringente e finalizzata ad avviare solide politiche antimafia per un periodo predefinito. Anche dopo l'adozione del decreto di ammissione al controllo giudiziario, il Tribunale conserva rilevanti poteri di intervento nei confronti dell'azienda, potendo disporre altre misure di prevenzione patrimoniali e la stessa revoca del controllo giudiziario. Il principio è espresso dal Ministero dell'Interno con la C.M. 2.11.2018, n. 11001/119/20(8)-A, in merito alla nuova misura di prevenzione patrimoniale del controllo giudiziario introdotta dall'art. 34-bis del codice antimafia (L. n. 161/2017). Soggetti interessati dal controllo giudiziario - Le categorie soggette sono le stesse che giustificano l'applicazione dell'amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende. In particolare, si tratta di: - persone sottoposte a una delle misure di prevenzione personale (sorveglianza speciale) o patrimoniale (confisca di prevenzione); - soggetti sottoposti a procedimento penale in quanto indiziati di aver commesso uno dei reati tra associazione per delinquere di stampo mafioso anche straniera (art. 51, c. 3-bis, c.p.p.); - trasferimento fraudolento di valori, assistenza agli associati o ancora indiziati di reati contro la pubblica amministrazione, quali, per menzionare i più noti, i...

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