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Contabilità e bilancio 10 Febbraio 2021

Ammortamenti nel bilancio 2020: opzioni e soluzioni operative

Il D.L. 14.08.2020, n. 104 ha previsto una deroga alle regole generali, applicabile alle società che redigono il bilancio di esercizio ai sensi del Codice Civile e a quelle che redigono il bilancio consolidato ex D. Lgs. 9.04.1991, n. 127.

La norma in argomento, che trae origine dall’emergenza sanitaria tutt’ora in corso, prevede una facoltà di deroga all’art. 2426, c. 1, n. 2 C.C., ossia la possibilità di non effettuare l’ammortamento delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, con la precisazione che tale deroga riguarda i beni risultanti nel bilancio chiuso al 31.12.2020. Poiché la norma non individua un riferimento specifico a singoli cespiti o a classi di immobilizzazioni, si ricava che essa può riguardare singoli elementi delle immobilizzazioni materiali o immateriali, gruppi di immobilizzazioni oppure l’intera voce di bilancio. Resta fermo che la scelta in merito all’unità elementare di contabilizzazione è necessariamente coerente con le ragioni che hanno indotto la società a non effettuare gli ammortamenti. È richiesto (art. 60, c. 7-bis) che sia dato conto nella nota integrativa delle ragioni che hanno indotto a imputare al conto economico una minore (o nessuna) quota di ammortamento rispetto a quella prevista dal piano di ammortamento. Operativamente la quota di ammortamento non calcolata è imputata al conto economico relativo all’esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, così prolungando, limitatamente a tale quota, il piano di ammortamento originario di un anno. La disposizione emergenziale muove dall’assunto che al minore ammortamento...

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