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Imposte e tasse 09 Novembre 2020

Ammortamenti tira-e-molla

Nel D.L. 126/2020 troviamo 2 norme dagli effetti opposti (artt. 60 e 110) che dovrebbero essere adottate da imprese che si trovano di fronte a una chiusura dei conti 2020 totalmente differente l’una dall’altra. Vediamo però anche il loro effetto combinato.

Per gli ammortamenti del 2020 è un tira e molla. All’interno della stessa disposizione legislativa, il D.L. 126/2020, troviamo infatti 2 norme dagli effetti diametralmente opposti: quella contenuta nell’art. 60 che consente di sospendere le quote di ammortamento nel bilancio 2020 prolungando di un anno il piano originario e l’altra; quella dell’art. 110 che, per effetto della rivalutazione dei beni d’impresa, può invece far incrementare l’importo delle quote di ammortamento da appostare sia nel bilancio 2020 che in quelli successivi. Si tratta di due disposizioni che hanno natura facoltativa e che, almeno a prima vista, dovrebbero essere adottate da imprese che si trovano di fronte ad una chiusura dei conti 2020 totalmente differente l’una dall’altra. Chi opterà per non effettuare fino al 100% delle quote di ammortamento annuo, lo farà infatti al preciso fine di migliorare, dal punto di vista economico, il risultato finale dell’esercizio 2020. Chi sceglierà invece di procedere con la rivalutazione dei beni d’impresa, magari conferendo all'operazione anche valenza fiscale, lo farà invece perché non prevede di avere particolari problemi di risultato economico per il periodo d’imposta 2020, né prevede di averne per i periodi successivi. Entrambe le misure in oggetto, quando adottate dalle imprese, dovranno essere precisate in nota integrativa, indicando...

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