Le attività di analisi del rischio fiscale andranno a implementare i poteri dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Tali attività consistono in processi informatici che sfruttano le nuove tecnologie e le informazioni a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria, al fine di massimizzare l’efficienza e l’efficacia delle attività di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale. Attraverso le analisi di rischio si potranno inoltre contrastare più efficacemente le frodi fiscali, l’abuso del diritto e, al tempo stesso, stimolare le attività di compliance fiscale e di controllo preventivo delle dichiarazioni presentate dai contribuenti.
L’inserimento delle analisi di rischio fra i poteri a disposizione degli uffici in materia di imposte dirette e Iva, rispettivamente negli artt. 31 D.P.R. 600/1973 e 51 D.P.R. 633/1972, è espressamente previsto nello schema di decreto attuativo della delega fiscale in materia di accertamento.
Il suddetto schema di decreto attua le disposizioni contenute nell’art. 17 L. 111/2023 che prevede la necessità di razionalizzare e riordinare le disposizioni normative concernenti le attività di analisi del rischio, nel rispetto della normativa in materia di tutela della riservatezza e di accesso agli atti, evitando pregiudizi alle garanzie nei riguardi dei contribuenti.
In linea generale le attività di analisi del rischio e i...