Anche fuori dal bando agrisolare il fotovoltaico si paga lo stesso
A seguito della pubblicazione del bando agrisolare del 23.08.2022, si è aperta la corsa al contributo ma le aziende agricole devono ragionare al netto dell’incentivo perché la produzione di energia elettrica ripaga comunque l’investimento.
Rincorrere il contributo e prendere decisioni aziendali sulla base dell’accaparramento o meno dell’incentivo di solito non è buona norma ma sicuramente non lo è nella situazione attuale dove c’è la corsa, considerata l’imminente scadenza per la presentazione delle domande, al contributo per l’agrisolare.
È chiaro che in una realtà aziendale si cerca di accedere a tutte le agevolazioni che l'ordinamento concede, ma allo stesso tempo bisogna guardare oltre. In un momento storico dove il costo dell’energia elettrica rilevato con il Pun del mese di agosto si attesta ad oltre 0,60 €/kWh, il bando agrisolare è stato la scintilla che ha fatto sì che le aziende agricole ritornassero a pensare e a valutare l’installazione di impianti fotovoltaici sui loro fabbricati rurali strumentali.
Questa valutazione non deve essere cestinata qualora l’esito della domanda non fosse positivo. Tale considerazione deriva dal fatto che il 40% di contributo a fondo perduto che il bando prevede è certamente un incentivo importante ma con i prezzi attuali dell’energia elettrica la differenza tra effettuare l’investimento con o senza contributo è esclusivamente nel tempo di rientro dell’investimento stesso, che nel caso di autoconsumo dell’energia prodotta può variare di 2/3 anni. Per supportare tale tesi ricordiamoci che nel 2010 il 2° conto...