Anche l’agricoltura del futuro nella delega per la riforma fiscale
Vertical farm, colture idroponiche, tutela dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, digitalizzazione e riconoscimento del ruolo del pensionato agricolo nella delega per la riforma fiscale.
Il Fisco si aggiorna per adeguarsi all’evoluzione dell’agricoltura con l’inclusione fra i redditi agrari anche delle nuove pratiche colturali di vertical farm e idroponiche, della cattura di CO2 e incentivando la diffusione della digitalizzazione.
Questi gli obbiettivi per l’agricoltura nella legge delega per la riforma fiscale del 9.08.2023, n. 111 (in G.U. 14.08.2023, n. 189) che rappresentano un primo importante passo per adeguare e modernizzare il sistema tributario alla continua e sempre più rapida evoluzione del comparto primario senza tralasciare l’obbiettivo principale, non previsto espressamente dalla delega ma più volte richiamato dal Vice Ministro dell’Economia e Finanze Maurizio Leo, che rimane l’obbiettivo non ulteriormente differibile, quello di uniformare sotto entrambe i profili, civilistico e fiscale, diversi concetti e situazioni ancora divergenti.
Ma andiamo ai contenuti della legge delega.
È previsto il riconoscimento della natura agricola dei nuovi sistemi avanzati di coltivazione quali la cosiddetta vertical farm e le colture idroponiche in grado, peraltro, di ridurre l’impiego di acqua e di rendere maggiormente salubri le produzioni vegetali contribuendo a contenere gli effetti dei cambiamenti climatici.
Tali attività verranno riconosciute, anche ai fini fiscali, come rientranti fra le attività di coltivazione di cui all’art. 2135 c.c. civile e per le quali,...