Un’interpretazione più “ampia” della circolare dell’Agenzia delle Entrate 23.07.2021, n. 9/E potrebbe portare alla conclusione che lo strumento della rete d’impresa esca sensibilmente rafforzato dal documento di prassi. Questo perché in 2 punti della circolare si fa espressamente riferimento alle reti in materia di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi.
Al punto 1.1., nel paragrafo relativo ai soggetti interessati dalla normativa, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il credito è attribuito a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal loro regime fiscale e viene esplicitamente evidenziato che rientrino le imprese agricole che determinano il reddito sulla base del reddito agrario e le reti d’impresa; facendo la “sommatoria” vi rientrano pertanto anche a pieno regime le reti di aziende agricole.
Al punto 4.1, la circolare indica i criteri di determinazione del credito in caso di rete d’impresa. Il documento ricorda la distinzione tra rete-soggetto e rete-contratto, precisando che la rete-soggetto non gode di una propria autonoma soggettività giuridica e di autonoma soggettività tributaria, pertanto gli atti posti in essere dal programma di rete producono i loro effetti sulle singole imprese retiste. Questa situazione, con riferimento alla normativa in oggetto, fa sì che...