Economia 02 Settembre 2022

Andare a piedi come forza motrice

Strategie e filosofie per affrontare la penuria di energia e di materie prime.

L’attuale scenario rende probabile una penuria di energia e di materie prime dovuta al mix del conflitto ucraino, della siccità e delle interruzioni nell’erogazione di gas. Si osserva contemporaneamente la convivenza di una moltitudine di fattori interni (livello dei bacini idrici, funzionamento delle centrali termoelettriche, irrigazione agricola, ecc.) e l’interdipendenza nei confronti dello scenario internazionale: il gas, per esempio, ma anche il ritorno del carbone, le centrali nucleari svizzere, slovene e francesi, ecc. Non si tratta di fenomeni nuovi, ma di scenari tipici di qualsiasi evento bellico, spesso associato a carestie o a disastri a causa proprio delle esigenze di guerra, distruzione di infrastrutture, reclutamento della popolazione abile, ecc. Storicamente, come hanno reagito le economie di fronte alla penuria? Il razionamento dei beni è stato sperimentato in tutte le epoche e con vari strumenti come distribuzioni nominative, bollini, tessere a punti, ecc. L’ultimo tentativo di applicazione in Italia è avvenuto durante la Seconda guerra mondiale; per funzionare ha necessità di un rigido controllo statale sull’economia e la principale controindicazione consiste nella borsa nera. Rientra in questo filone la politica cd di Austerity (1973-74) varata in risposta all'aumento del petrolio dopo la chiusura del Canale di Suez: l'Italia impose il divieto di circolazione nei giorni festivi per...

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