RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 10 Agosto 2021

Animali da ripopolamento, quale percentuale di compensazione?

Nella conversione del Decreto Sostegni-bis, a sorpresa, prevista la riduzione al 10% dell'aliquota Iva applicabile alle cessioni di animali vivi per il ripopolamento di riserve quale misura emergenziale a termine.

In sede di conversione del D.L. 25.05.2021, n. 73 (Decreto Sostegni-bis), oltre alla conferma al 9,5% con effetto retroattivo dal 1.01.2021 delle nuove percentuali di compensazione Iva in agricoltura per bovini e suini, è stata introdotta la riduzione al 10% dell'aliquota Iva ordinaria applicabile agli animali vivi ceduti per l'attività venatoria. Senza entrare nel merito delle proteste da parte animalista e anticaccia, non può che sorprendere la sua espressa giustificazione fra le misure “per fronteggiare gli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da Covid-19” e l'approssimazione della formulazione che, inevitabilmente, provoca incertezza nell'applicabilità anche a tali cessioni della percentuale di compensazione in agricoltura. Coerentemente con la natura emergenziale del provvedimento, la sua applicazione è limitata al periodo che va dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Sostegni-bis e, quindi, dal 25.07.2021 al 31.12.2021 durante il quale, come previsto dall'art. 18-bis introdotto con la L. 23.07.2021, n. 106, nel novero degli animali vivi destinati all'alimentazione umana di cui alla Tabella A allegata al D.P.R. 633/1972, parte I, n. 4), e parte III, n. 7), “sono compresi anche gli animali vivi ceduti per l'attività venatoria”. Ai fini della comprensione della portata della novella, rammentiamo che, da sempre, le cessioni...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.