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Gestione d'impresa 09 Febbraio 2021

Anno 2021, la crescita dello studio professionale

Cambiamenti voluti o dovuti portano a ripensare come organizzare il futuro partendo anche dalle persone, in un'ottica di miglioramento, grazie al monitoraggio, alla gestione dei flussi e ai nuovi strumenti di lavoro a distanza.

È oramai una certezza che le modalità lavorative dello studio non torneranno più come prima e, anzi, sarebbe proprio un peccato! Mi spiego meglio: dopo tanti sforzi per riorganizzarsi con lo smart working, videoconferenze, investimenti in implementazione di hardware e software al fine di meglio assecondare le richieste della clientela, quando torneremo alla normalità, perché pensare di abbandonarle? Oggi, lo sforzo che occorre ancora fare è rivolto a migliorare almeno 2 esigenze:
- la comunicazione con il cliente;
- la rendicontazione del lavoro svolto o da svolgere.
La prima esigenza, riconoscendo che oggi più che mai anche la clientela è attenta o comunque predisposta a nuovi servizi digitali che potrebbe offrire lo studio, è facilmente risolvibile con un buon sistema di condivisione delle informazioni (i dati/documenti) in entrata e uscita dallo studio, stante l'offerta matura presente sul mercato.
Per la seconda occorre invece rimettersi in gioco, perché significa rivedere le procedure consolidate operative ed essere disposti a rendicontare la propria attività a beneficio di tutto lo studio. Una qualsiasi attività comporta l'azione/reazione di più persone che, non potendo vedersi (sicuramente durante lo smart working), necessitano di conoscere lo stato di una pratica e del conseguente carico di lavoro. In un colpo d'occhio, insomma, lo studio sarà in grado di monitorare il proprio stato di salute operativo.
Per fare questo occorre lavorare sulle persone, far capire che non si tratta di un cambiamento (termine che richiama subito l'idea di rinuncia a qualcosa, di perdita delle proprie abitudini), ma di una crescita personale e professionale. Occorre quindi incentivare lo svolgimento di corsi formativi che non devono trattare unicamente di argomenti legati alla mansione svolta, ma altre sfere come la relazione con gli altri, la tecnologia in evoluzione, la gestione dello stress.
Oberati dalle incombenze quotidiane, sembra assurdo dover investire il nostro tempo su argomenti non strettamente riconducibili al core business dello studio, ma con l'utilizzo dei giusti programmi di monitoraggio e gestione dei flussi di lavoro è possibile ridurre gli attuali tempi comunicativi interni ed esterni e così liberare il tempo necessario alla formazione. È un po' come un motore che fatica a partire, ma quando è in moto si auto-alimenta rendendo difficile arrestarlo. È così che si ottiene quella consapevolezza necessaria a porre sempre più attenzione a come migliorare il proprio come l'altrui lavoro; ed è proprio così che si arriverà a pensare come una vera squadra, compatta, capace di amalgamarsi verso una direttrice comune e condivisa: pochi obiettivi, ma chiari, per non restare alla deriva in un mare in burrasca.