Dal 18.10.2018 vi saranno semplificazioni per l'accesso ai bandi di gara pubblici Ue e sarà possibile presentare le offerte elettronicamente a tutte le amministrazioni aggiudicatrici dell'Ue attraverso il Documento di gara unico europeo (DGUE). Questo DGUE dovrà essere predisposto in conformità alle regole tecniche che saranno emanate da AgID (Agenzia per l'Italia digitale).
A ricordare l'entrata a regime degli appalti elettronici è la stessa Commissione Europea, divulgando una nota tecnica sul tema. Ricordiamo che tale obbligo è stato previsto dal codice appalti (art. 85, c. 1, D.Lgs. n. 50/2016) e dal regolamento Ue n. 7/2016, che ha adottato il modello DGUE per tutti i Paesi membri.
Autodichiarazione su situazione economica - Il documento di gara unico europeo elettronico è un'autodichiarazione dell'impresa sulla propria situazione finanziaria, sulle proprie capacità e sulla propria idoneità per una procedura di appalto pubblico. Soltanto l'aggiudicatario è tenuto a fornire prove documentali complete. In futuro, potrebbe essere eliminato anche questo obbligo qualora tali prove possano essere collegate elettronicamente alle banche dati nazionali. L'adozione del DGUE elettronico mira pertanto a ridurre gli oneri documentali ed economici a carico dei soggetti partecipanti alle procedure di gara e a semplificare le procedure di verifica delle stazioni appaltanti. Dal 18.10.2018,...