Dal 1.01.2020, soglie per l'aggiudicazione al ribasso. I limiti al di sopra dei quali si applica la legislazione europea differiranno per le autorità centrali e quelle sub-centrali.
I regolamenti Ue del 30.10.2019 nn. 1827, 1828, 1829 e 1830 (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 31.10.2019, L. 279/27) hanno previsto la riduzione delle soglie comunitarie.
Nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è in vigore ormai da tempo un accordo sugli appalti pubblici, a cui ha aderito anche l'Unione Europea, il cui obiettivo principale è quello di favorire la reciproca apertura dei mercati tra le parti. L'accordo, infatti, si applica a ogni appalto pubblico il cui valore raggiunge o supera le soglie fissate nell'accordo stesso.
In tale contesto la Commissione, negli anni passati, ha adottato 4 direttive per consentire alle Amministrazioni aggiudicatrici europee, che le applicano, di adempiere contemporaneamente agli obblighi definiti nell'accordo siglato in sede di OMC.
I 4 regolamenti, che entreranno in vigore il 1.01.2020, hanno aggiornato le soglie di rilevanza comunitaria di cui all'art. 35, c. 1 del Codice dei contratti. In particolare, le nuove soglie sono nei settori ordinari:
• 5.350.000 euro per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
• 139.000 euro per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali indicate nell'allegato III; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti nel...