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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 13 Luglio 2026

Arriva Claude Design e lo studio impugna il pennello

Anthropic ha aperto al pubblico il suo strumento di design conversazionale: da un prompt nascono su una tela presentazioni, one pager e pagine web. Per lo studio professionale è un'occasione concreta, con qualche avvertenza da ricordare.

Nelle botteghe del Rinascimento il maestro concepiva l'opera e i garzoni la eseguivano: Verrocchio immaginava, e un giovane Leonardo macinava i colori e dipingeva gli angeli. La divisione tra chi ha l'idea e chi la rende visibile è antica e per il professionista si è sempre tradotta in un bivio: imparare a usare strumenti che non gli competono, oppure pagare qualcuno perché lo faccia al posto suo. Claude Design propone una terza via.Lanciato da Anthropic Labs nell'aprile 2026 e ancora in research preview, è disponibile sui piani a pagamento ed è mosso dal modello visivo Opus 4.7. Si descrive a parole ciò che serve in un pannello di conversazione, e Claude costruisce il risultato su una tela viva accanto al testo: prototipi, presentazioni, one pager, pagine web, materiali di marketing. La rifinitura avviene dialogando, commentando i singoli elementi, modificando il testo direttamente sulla tela oppure spostando dei cursori per spaziatura, colore e impaginazione.Per uno studio professionale l'utilità non sta nel prototipo di un'app, che raramente serve, ma nelle cose che produciamo di continuo e quasi sempre male: la presentazione per il cliente, il one pager che sintetizza un'analisi, le slide di un corso, l'identità visiva di un servizio. Sono esattamente gli artefatti che si creano da foglio bianco, dove lo strumento dà il meglio. Si carica un documento Word o un foglio di calcolo, magari un bilancio riclassificato o un'analisi di mercato, si chiede di...

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