Ho già avuto modo di dire che non decido mai cosa scrivere e di cosa parlare nei miei articoli. Mi basta osservare la quotidianità e il gioco è fatto. È sufficiente voltare lo sguardo su ciò che accade perché sono le storie a cercarmi e chiedermi di essere raccontate, tutto qui. Oggi vi parlerò dell’arte di saper ascoltare. Ho detto arte? Certo! Perché richiede una qualità eccezionale, anzi, una rara virtù. Goethe disse: “Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte”.
Giorni fa ho partecipato ad un congresso di categoria e la sera, a cena, un collega ha osservato: “Strano però, ti occupi di comunicazione, e parli pochissimo?" "Appunto”, ho replicato, ”lo studio della comunicazione mi ha insegnato che comunicare è sapere ascoltare, grazie del complimento”. Questo simpatico episodio mi ha ricordato quanto il nostro cervello abbia la tendenza a operare delle distorsioni e delle generalizzazioni.
Ciò premesso, fermiamoci per un attimo e proviamo a rispondere a queste domande: sappiamo ascoltare? Per quanto tempo (secondi) riusciamo a restare in silenzio senza interrompere il nostro interlocutore? Abbiamo mai provato ad ascoltare veramente cosa ci dicono i nostri assistiti e i nostri dipendenti? Per la maggior parte di noi, il processo comunicativo ha lo stesso significato attribuito dall’esimio collega. Comunicare...