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Imposte e tasse 14 Maggio 2020

ASD, contributi per pubblicità sempre deducibili

Ennesima conferma dell'orientamento in Corte di Cassazione. Per contestare il beneficio fiscale si dovrebbe puntare sull'inesistenza della prestazione o sulla presenza di una retrocessione.

È facile vedere sulle magliette di squadre e squadrette il logo di piccoli esercizi commerciali. A parte l'interesse nell'attività sportiva del mecenate locale, è bene sapere che quella sponsorizzazione è sempre deducibile ai fini fiscali. L'art. 90, c. 8 L. 289/2002 sancisce che il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche, nonché di associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili riconosciuti dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva costituisce, per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario. La norma dispone quindi la presunzione assoluta della natura pubblicitaria delle sponsorizzazioni sportive. Lo sponsor può scalare la sponsorizzazione dall'imponibile Ires e Irap, senza curarsi di dimostrare l'inerenza del costo purché siano rispettate le condizioni previste dalla norma relative al soggetto sponsorizzato, al limite quantitativo e soprattutto all'attività effettiva del soggetto sponsorizzato a favore dello sponsor. Ora, è chiaro che in un sistema dove le associazioni sportive sono soggette a obblighi...

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