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Imposte e tasse 25 Giugno 2019

ASD, la sola affiliazione al CONI non smentisce finalità lucrative


La dimostrazione dell'affiliazione al CONI di una associazione sportiva dilettantistica non è da sola adeguata a superare il vaglio di contestazioni di maggiori ricavi in virtù del disconoscimento dell'entità non lucrativa dell’ente interessato. La V^ Sezione Civile della Cassazione - con la sentenza 6.06.2019, n. 15323 - ha precisato che, al fine di sconfessare un'eventuale finalità lucrativa da parte dell'associazione sportiva, non risulta sufficiente la veste formale assunta tramite l’iscrizione o l’affiliazione al CONI o a entità da questo riconosciute, in merito all’esercizio di attività sportive dilettantistiche prive di scopi lucrativi. Ciò che rileva è quindi il dato concreto e sostanziale, stante nell’effettivo svolgimento di attività non connesse in alcun modo alle finalità di cui si discorre (recte: carenza di finalità lucrative): elemento, questo, che non può in alcun modo ritenersi soddisfatto sulla scorta di un dato del tutto estrinseco e neutrale, consistente nell'affiliazione a federazioni sportive comunque riconosciute dal CONI. Come chiarito dalla Suprema corte, quindi, al fine di conservare il diritto a fruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore dello sport dilettantistico, non si deve pensare solo alla correttezza e completezza degli aspetti formali, essendo piuttosto necessario avere riguardo ai profili...

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