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Contabilità e bilancio 24 Luglio 2019

Aspetti contabili e fiscali del ribaltamento dei costi nei consorzi


Gli elementi caratterizzanti il rapporto tra consorzio e imprese consorziate sono regolamentati dalle disposizioni statutarie del consorzio, oltre che dai fatti relativi allo svolgimento dell’attività economica che determina il conseguimento dei ricavi, il sostenimento dei costi e il loro relativo ribaltamento. Di tal ché, è sempre più frequente che, nella procedura del ribaltamento, il consorzio, e ancor di più la società consortile, trattenga una parte di ricavi. Di fronte a questo atteggiamento l’Amministrazione finanziaria in più di una circostanza si è dimostrata contrariata, a maggior ragione se i ricavi e i costi vengono recuperati sotto forma di minore fatturazione della consorziata nei confronti del consorzio, rispetto al fatturato del consorzio al terzo. Secondo l’Amministrazione Finanziaria, nel rispetto del carattere mutualistico del contratto, richiamato all’art. 2602 C.C., poiché il consorzio agisce principalmente con lo schema del mandato senza rappresentanza, non potrebbe conseguire un utile celando, diversamente, un reale scopo di lucro. Di contro, la giurisprudenza ha fornito valide ragioni per controbattere tali pretese sia con riferimento al rapporto consorzio-consorziato, che all’attività mutualistica del consorzio, nonché in relazione ai ribaltamenti dei costi sui consorziati. I passaggi che permettono di dirimere la questione relativa alla tecnica...

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